INSUFFICIENZA VENOSA

Con il termine "insufficienza venosa" si definisce una condizione patologica dovuta ad un difficoltoso ritorno del sangue venoso al cuore. L'insufficienza venosa degli arti inferiori genera un aumento di pressione nei capillari, con successiva formazione di edema, ipossia generalizzata e eccessiva presenza di acido lattico nel sangue. La perdita di elasticità dei vasi o il cattivo funzionamento delle valvole al loro interno determinano la diminuita capacità delle vene di far tornare il sangue al cuore. Abbiamo così vene ingrossate, dilatate e tortuose sulla superficie della pelle. I sintomi più comuni sono gonfiore ai piedi e alle caviglie, senso di pesantezza e calore, formicolii, crampi, prurito, dolore. L'insufficienza venosa può causare la rottura dei vasi con conseguente comparsa di macchie bluastre, vene varicose, emorroidi, flebiti.
Il primo passo per evitare complicazioni e migliorare la circolazione venosa è intervenire sullo stile di vita, per esempio camminando il più possibile ed abolendo il fumo di sigaretta. Altri fattori di rischio da non sottovalutare sono debolezza del tessuto connettivo, lavoro sedentario o che costringe a stare molto tempo in piedi, sovrappeso, squilibri ormonali, esposizione prolungata al sole, per citarne alcuni.
Donne in gravidanza e persone con una predisposizione ereditaria dovrebbero indossare calze elastiche a compressione graduata.
L'impiego di farmaci vasoprotettori, sintetici o naturali, sono utili per ridurre la sintomatologia e per rinforzare l'elasticità dei vasi. Naturalmente ci si deve rivolgere al medico quando i fattori di rischio sono elevati.
Se lo si vuole da oggi è possibile effettuare un tipo di test screening di valutazione iniziale dell'efficienza venosa anche in farmacia. 

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